| Introduzione al nuovo spettacolo |
| Scritto da Administrator | |
| martedì 07 marzo 2006 | |
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L'epoca vittoriana, due distinte famiglie di fine ottocento, una notte di luna e...il mondo dei morti!
Questa è l'ambientazione che farà da contorno al nuovo spettacolo pensato dal gruppo "Arcobalena".
L'idea arriva durante il periodo natalizio, quando il visionario Tim Burton dà vita sul grande schermo ad una interessantissima fiaba che viene dal folclore russo. Gli sposi promessi Victor e Victoria, due delicati giovani che vivono ciascuno la propria vita a contatto con le rispettive famiglie appartenenti a due ambienti sociali ben distinti ma accomunati da un medesimo grigiore e meschino senso dell'esistenza, si troveranno ad affrontare una complicazione non da poco sulla strada del loro matrimonio: il cadavere redivivo di una ragazza si metterà di mezzo reclamando il proprio, apparentemente legittimo, diritto di nozze!
Alle spalle di questa assurda pretesa sta infatti un giuramento nuziale fatto forse troppo avventatamente, una tragica storia legata ad un assassinio, uno spregevole e losco individuo dal doppio gioco e...l'enorme e contagiosa allegria del regno dei defunti!
Già, perché di fronte agli spettatori vorremmo mettere proprio questa che ci è sembrata la parte più simpatica, originale e, perché no, illuminante di questa fiaba: il mondo dei morti e quello dei vivi sono evidentemente in contrasto, tuttavia è proprio il primo a presentare i caratteri di spensieratezza, colore ed allegria che mancano al secondo chiuso nel suo grigiore e nella sua meschinità.
Non mancheranno i colpi di scena, relativi al bizzarro "matrimonio" tra la sposa già cadavere e il povero Victor, nonché il cattivone di turno.
Dietro questa strana storia, che ci ha colpito per la sua originalità e la sua ironia, vorremmo che trasparisse tutta la forza della fiaba, che già ci ha accompagnato con il nostro "Pinocchio"; vorremmo comunicare lo spirito magico, eppure capace di dirci sempre qualcosa sul mondo reale, che il linguaggio semplice ma suggestivo delle favole porta con sé.
E poi di nuovo, naturalmente, musiche, scenografie e coreografie completamente originali, che nascono dal niente ma dicono tanto di noi.
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