|
Arcobalena sta tornando...con una nuova originale produzione...
Dopo aver visitato il mondo fiabesco di Pinocchio e la fantasia gotica della Sposa Cadavere, la compagnia teatrale Arcobalena si lancia ad esplorare il magico e misterioso oriente...
Il nuovo musical, infatti, sarà una originale riproposizione dei temi e delle storie de "Le mille e una notte", la famosa collazione di racconti arabi, provenienti dall'area mediorientale e mesopotamica, che tutti abbiamo negli occhi e nella fantasia grazie a personaggi quali Sinbad il marinaio, Ali Baba alle prese con i famigerati quaranta ladroni e Aladino assieme al genio della sua lampada magica.
La compagnia Acrobalena ha scelto e messo insieme 5 dei circa quaranta racconti che compongono la raccolta per presentarli al suo pubblico racchiusi dentro una cornice, direttamente ripresa dalla prima narrazione de "Le mille e una notte", che vede la buona Shaharazad alle prese con il sultano suo marito.
Qualche notizia sulla storia per ingolosirvi...
Sayidi, il sultano, cioè la massima carica religiosa e politica di tutto l'impero arabo, non può rimanere senza moglie, glielo vieta l'opportunità del suo ruolo. Tuttavia è rimasto scottato dalla prima esperienza del matrimonio: la sua sposa infatti, innamorata del fratello di Sayidi, ordisce una congiura per uccidere il sovrano e regnare con l'amato. Così, durante una funesta notte, la moglie di Sayidi fa entrare di nascosto Shaazenan, il fratello del sultano, perché lo pugnali nel sonno. Per sfortuna dei due fedifraghi Sayidi si sveglia, scopre la congiura e, nel tentativo di uccidere Shaazenan, colpisce invece la moglie, che spira.
Da quel momento il sultano ha in odio le donne e ha promesso a sé stesso di prendere sì moglie, ma di assassinare ogni volta la sua sposa durante la prima notte di matrimonio.
Shaharazad, figlia del visir, il primo ministro del sultano, e compagna di giochi e di affetti del passato dell'allora giovane Sayidi, ne è in fondo innamorata, e spera di poterlo redimere. Così si offre come sposa del sultano e, quando suo marito fa chiaramente intendere di volerla uccidere, riesce a fermarlo con lo stratagemma di raccontargli una storia intrigante e affascinante che, vista l'enorme curiosità sucitata in Sayidi, la donna vede bene di interrompe appena si fa l'alba. Shaharazad così, giocando con la curiosità del sultano, riesce a rimandare la sua condanna di notte in notte: Sayidi infatti vuole assolutamente conoscere la fine delle storie che la moglie gli racconta ed è disposto a lasciarla in vita perché lei gli narri il finale; ma subito, durante la nottata successiva, Shaharazad comincia un nuovo episodio e così appunto prosegue di notte in notte...sperando che la dolcezza della sua voce e del suo modo di fare possano conquistare di nuovo alla bontà l'amato Sayidi...chissà come finirà...
Questa è la cornice dello spettacolo, che accompagnerà lo spettatore a vari intervalli.
Inframmezzate ad essa saranno messe in scena le storie che Shaharazad racconta a Sayidi:
un avido mercante che pagherà la sua micragnosità diventando cieco;
un povero buffone di corte sballotato per il paese dopo la sua morte per soffocamento da lisca di pesce;
un sultano pazzo che ordisce scherzi crudeli ma che verrà punito per la sua follia;
un uomo buono e virtuoso che grazie alla sua umiltà farà fortuna;
dei geni squilibrati nella storia di una fantastica statua che racchiude in sé il segreto dell'amore.
"Le mille e una notte" possono essere lette come una grande metafora della forza della letteratura e della narrazione. Usare la fantasia, creare il curioso e il fascinoso, possono aiutarci a superare le bruttezze della vita, per salvarcela, cioè per far penetrare in essa il bello. Questo, se vogliamo, è l'insegnamento della sapienza orientale chiusa in questo libro, che tra l'altro, ci pare, possa essere in qualche modo, seppur più ridotto, lo scopo stesso del nostro presentarci al pubblico.
Noi ci divertiamo molto a fare teatro. Il teatro che facciamo lo regaliamo a chi viene a vederci perché possa tornare a casa anche solo con un pezzetto di bello in più da godere: chissà che questo pezzettino di bellezza non abbia il potere di sollevare con la serenità anche la giornata più storta.
Il nostro modo di fare teatro è ancora coerente con quanto abbiamo proposto in passato.
Si andrà da atmosfere ridanciane e comiche a quelle più fosche e misteriose.
Ovviamente non mancheranno musiche, canto, ballo, luci.
Uno spettacolo insomma completo, che può soddisfare un po' tutti i gusti.
Come sempre (siamo davvero orgogliosi di presentarlo così) il nostro spettacolo è interamente originale:
abbiamo scritto il copione;
abbiamo scritto le musiche e i testi delle canzoni;
abbiamo disegnato e realizzato costumi e scenografie originali;
cantiamo dal vivo;
ci divertiamo sul serio, non per finta.
Speriamo che tutto questo vi possa piacere.
A presto.
Sbirciate ogni tanto sulla prima pagina del sito per scoprire quando debutterà la prima. Vi aspettiamo.
|