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S. Francesco secondo noi PDF Stampa E-mail
Mondo Arcobalena - Forza Venite Gente
Venerdì 23 Dicembre 2005 20:25

Appare nel 2000. E’ il primo lavoro del gruppo Arcobalena.

 

Lo spettacolo originale data al 1981: scritto da Michele Paulicelli è forse il musical più famoso di argomento religioso prodotto in Italia. La narrazione intende presentare la figura di Francesco d’Assisi (1182-1226), il figlio del ricco mercante Pietro Bernardone, che, dopo una gioventù dorata, passata nel benessere e con sogni cavallereschi nella testa, ruppe con la famiglia e scelse una vita di ritiro, preghiere ed elemosine. Con la sua vita spesa tra i poveri e per i poveri Francesco cambiò la storia non solo della sua città natale ma del monachesimo intero (riuscì ad ottenere dal papa la regolarizzazione in ordine monacale del gruppo di compagni che lo avevano seguito), lasciando un segno indelebile nella vicenda della nostra penisola (tanto da esserne scelto come il santo patrono: Francesco venne canonizzato dopo solo due anni dalla morte).

La vicenda teatrale vive sul racconto che il ricco Pietro, padre di Francesco, fa delle scelte rivoluzionarie di vita che il suo “matto di un figliolo” compie, completamente lontane dal modo di sentire del genitore. Le tirate monologanti di Pietro, accompagnato a volte dal colloquio di una povera pazza, La Cenciosa, che riesce invece a comprendere fino in fondo la bontà delle scelte di Francesco, si alternano con i pezzi musicali, più che sovente interpretati da Francesco stesso, il quale così racconta il suo punto di vista e la sua storia. La narrazione si conclude con la morte, già in odore di santità, del poverello d’Assisi e con la conclusiva comprensione che finalmente Pietro accorda al figlio.

Il gruppo Arcobalena lascia intatta tutta la forza e la freschezza dello spettacolo originale. Nelle varie repliche, a volte tutte le scene di Paulicelli sono state riprese (per oltre due ore di spettacolo), altre volte si è deciso di fare una cernita di quelle davvero fondamentali. Un eccellente frate Francesco sostiene vocalmente molto bene la scena, e gli istrionici Pietro Bernardone e Cenciosa danno brio coi loro duetti, senza rinunciare a qualche improvvisazione estemporanea. Ogni canzone viene poi accompagnata da danze coreografate originalmente dalle ballerine del gruppo.

Lo spettacolo ha avuto una discreta longevità: 15 le repliche (le date più significative forse in Val Chiavenna e a Villa d’Ossola, in Piemonte).      
Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Dicembre 2005 13:47